Interview with Luigi Manca by Anna Cirignola

december 2015

"Questa mostra nasce da una recente conoscenza e stima reciproca, spontaneamente, due stili diversi che dialogano."

Sono di carta i lavori che l'artista Luigi Manca presenta presso il Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi dal 13 Dicembre 2015 al 31 Gennaio 2016
L'elemento della carta per Luigi Manca non è un ritorno alla tradizione, ma un bisogno di tradire , di andare oltre i confini del già visto, sottraendosi da ogni forma di interpretazione per acquisire una libertà di azione totale e nel contempo ,rifiutando ogni classificazione, quel diritto di cambiare modi e forme quante volte ne sentisse la necessità.

INTERVISTA di Anna Cirignola:
1/ I tuoi quadri anno una ricchezza cromatica unica, e pensando che non usi ne pennelli ne colori si resta increduli. Quale è la tua magia? Grazie per la “magia”…certo…certo , so bene che non ti riferisci a quel tipo di magia, ma mi piace pensarla ed interpretarla in quel modo, perché la magia mi affascina , m’intriga!, ..è vero , non uso colori, nessun tipo di pigmento, i colori sono già nelle carte che però devo preparare, assemblare, fondere con processi che ho sperimentato nel corso degli anni, un processo che si affidano ai tempi, al tempo, alla seccatura, alle stratificazioni, alle combinazioni, al decollage, insomma i miei colori non escono da un tubetto, ma il risultato è affascinante…come la magia.
2/ scegli le carte come se attingessi ad una tavolozza di colori, ti consideri un pittore o che cosa? Non saprei davvero, non saprei!, me lo sono chiesto molte volte, ma probabilmente si, anche se non credo proprio che riuscirei mai a realizzare gli stessi lavori con un pennello ed una tavolozza, sono un autodidatta , ed ho imparato questo, solo questo e cerco di esprimermi con questa tecnica, è l’unica che conosco e che continuo a sperimentare e con la quale continuo a creare.
3/ hai vissuto per molti anni all'estero, conosciuto altre culture, quanto è stato importante per la tua evoluzione creativa? Credo nella predisposizione di ognuno di noi verso qualcosa, una passione, qualsiasi essa sia. Non posso mettere da parte la mia esperienza di vita ed i miei viaggi sono stati la mia vita.4/ trovo che il tuo lavoro abbia una valenza estetica e formale molto "voluta"... C'è dentro un pensiero, un'idea, una spontaneità o che cosa? C’è dentro un po’ di tutto, anche se non mi faccio domande , ne cerco di darmi risposte, i miei lavori sono fluidi, non contestualizzo , non concettualizzo, non didascalizzo, mi piace viaggiare, sentirmi libero con il corpo e così faccio con la mente, con le carte, c’è molta spontaneità ed istinto, voglio lasciare leggerezza e lasciare lo spettatore con le sue fantasie, libero nella sua interpretazione positività, sono espressioni di pensieri , di atmosfere che voglio concretizzare con immagini, momenti che ho vissuto…tempo fa lo facevo con la fotografia ma non m’interessava fotografare il meraviglioso tramonto sul mare, quello me lo godevo con gli occhi, è il ricordo di quel momento , di quelle sensazioni, di quei pensieri, che volevo fotografare, quelle emozioni che avevo provato guardando quel tramonto…e comunque, Si, sono un forte, fortissimo inguaribile esteta, è grave ?
5/ l'arte è necessaria alla vita o all'artista? credi che abbia una funzione sociale? ……….l’arte è sensibilità, una forma di espressione e manifestazione diversa del reale, un’’interpretazione soggettiva del comune , l’arte è dentro di noi in ognuno di noi, abbiamo solo mezzi diversi per esprimerla, Si, è indispensabile per me , è uno sfogo in un lingua segreta con la quale mi esprimo in forma libera ….quindi necessaria alla mia vita sicuramente, ma se sia necessaria a qualcun altro… beh credo lo debba chiedere a quell’altro, io sono solo un artista e cerco di esprimere Il mio pensiero che potrebbe coincidere, si , ma anche no , ed in ogni caso non cerco di far coincidere nulla, ma se riesco a trasportare chi mi guarda in altre direzioni, emozionarli, impressionarli ecc. ….potrebbe essere questa la funzione sociale??

Anna Cirignola